Il Crocifisso che parlò a San Francesco
Non è solo un crocifisso: è una finestra spalancata. Il San Damiano non ti chiede di guardarlo, ma di lasciarti guardare. Cristo non è curvo dal dolore: è dritto, vigile, con gli occhi aperti. È il “Cristo vivente”, quello che muore amando e già risorge amando.
Per questo il fondo brilla: l’oro non è decorazione, è il colore di Dio, una luce che non fa ombra. Il corpo allungato di Gesù sembra un ponte: dalla terra in basso al cielo in alto, dove una piccola scena lo mostra già accolto nell’abbraccio del Padre tra angeli sorpresi.
Le sue piaghe sono come cinque porte rosse: ferite che non chiudono, ma aprono. Sulle braccia, una piccola folla: Maria e Giovanni, le donne del Vangelo, il centurione che “vide e credette”. Sono come un coro greco: non occupano il centro, ma ti suggeriscono come entrare nel mistero.

I colori parlano una lingua antica e semplice: il rosso è l’amore che arde, il nero è la notte che non vince, il bianco è la promessa del terzo giorno. Ogni linea è calma, come se la croce fosse già diventata un trono. È curioso: qui la morte è disarmata, e perfino il legno sembra fiorire.
E poi c’è la voce. Davanti a questa icona, il giovane Francesco non sentì un suono magico, ma un invito lucidissimo: “Francesco, va’, ripara la mia casa, che, come vedi, è tutta in rovina.”
L’icona fece ciò per cui è nata: non intrattenere, ma orientare. Gli occhi di Cristo lo attraversarono e misero a fuoco ciò che contava: non solo una chiesetta da rimettere in piedi, ma una vita da ricostruire, un Vangelo da riportare all’essenziale.
Per questo il San Damiano “parla” ancora. Se ti fermi un momento, ti insegna a leggere al contrario: non dalla ferita alla sconfitta, ma dalla ferita alla gloria; non dall’angoscia al silenzio, ma dal silenzio alla chiamata.
È una “mappa tascabile” del cuore di Dio: al centro, un amore che si dona; tutt’intorno, chi si lascia toccare e cambia. E tu dove ti metti nel quadro? Forse proprio lì, tra i piccoli ai piedi della croce: abbastanza vicino da sentire che quelle braccia, aperte, sono aperte anche per te.
Il libro La luce di san Francesco nell’arte
A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, questo volume si propone come un viaggio visivo e spirituale attraverso la straordinaria rappresentazione iconografica della sua figura attraverso i secoli.
Lungi dall’essere una biografia tradizionale o un’indagine storica, La luce di San Francesco nell’arte esplora l’eredità francescana affidandosi alle immagini che, dal Medioevo fino all’età contemporanea, hanno tradotto in forme visive i suoi gesti, le sue parole e il suo messaggio.
- Organizzato in tre sezioni, il volume accosta opere antiche e contemporanee, permettendo di cogliere la straordinaria ricchezza dell’iconografia francescana e mostrando come ogni epoca abbia riletto il messaggio del santo con occhi diversi.
- La prima sezione, “Dalla parola all’immagine”, analizza le fonti testuali che hanno alimentato la fantasia degli artisti: agiografie, leggende, cronache e racconti di miracoli che si sono trasformati in icone potenti e riconoscibili, gettando le basi di un linguaggio visivo che ha attraversato secoli e culture.
- La seconda sezione, cuore pulsante del libro, ripercorre la vita del santo attraverso una selezione ragionata di episodi e opere d’arte, mettendo in dialogo raffigurazioni note e poco conosciute, antiche e moderne, per restituire un’immagine dinamica e viva di Francesco.
- La terza parte conduce il lettore nei luoghi che hanno segnato l’esistenza di Francesco: paesaggi e città che nel tempo si sono trasformati in santuari della memoria e della fede, ma anche in custodi di tesori d’arte e architettura. Il percorso suggerito non è solo geografico, ma anche interiore.
- Il volume si chiude con una sezione di apparati che raccoglie note e una bibliografia essenziale, pensata per orientare il lettore in un patrimonio di studi vastissimo.
- La luce di San Francesco nell’arte, attraverso una ricca galleria di immagini, restituisce una figura universale, capace di parlare al presente. Poeta della natura, testimone di semplicità e fratellanza, san Francesco emerge come precursore di un modello di vita sostenibile, più umano e armonioso. Un viaggio tra arte, fede e storia per un volume di pregio destinato a chi cerca nella bellezza un accesso alla profondità e al mistero di una straordinaria eredità spirituale.
